Gli eroi veri? Quelli dimenticati !

Questa epoca usa ormai la parola eroe, a caso, senza motivo. La svuota. Dimentica il senso, perché non ha memoria. Basterebbe invece un nome, Adolfo Ferrero, e fare di quel nome un simbolo, per insegnare a questo tempo senza eroi, il senso del termine. Leggi »

Prospettiva Seveso

Il 10 luglio è una data che forse al mondo capirebbero in pochi. Ma se provate a collegarla a Seveso o a diossina, riuscirebbero a comprendervi anche in Giappone. Primo grande incidente industriale, il disastro dell'Icmesa del 1976 ha cambiato la nostra storia Leggi »

Friuli: il giorno della fragilità

Maggio 1976, il primo terremoto devastante nell'era della televisone si abbatte sul Friuli, insegnando all’Italia la precarietà dell’esistenza ma anche un insperato senso di solidarietà ed efficienza. (Foto di Fabrizio Delmati) Leggi »

Mafia: la cultura del non dimenticare

Messina XXI Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Sono
900 i nomi che risuonano in piazza Duomo a Messina, 900 storie di impegno e antimafia, in contemporanea questi stessi nomi sono riecheggiati in 1000 piazze di tutta Italia, in occasione della XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico Leggi »

Krampus: i diavoli del Natale

Una tradizione antica, è sentita nelle zone alpine orientali, ma anche nella Baviera meridionale, in Austria, in parti del Liechtenstein, dell’Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca e, in particolare, in Alto Adige, Trentino e altre zone alpine orientali italiane, è quella degli spaventosi Krampus. Leggi »

C'era una volta Milano, città dalle mille vie d'acqua

Milano, la città del cemento, del traffico, dei palazzi, dei nuovissimi grattacieli. Milano, la città in cui manca il verde, tanto da costruire un bosco verticale. Milano, la città con due navigli e una darsena, di recente riportata ai fasti di altri tempi dopo molti anni d'incuria. Leggi »

Una tv per dire che i Rom hanno una cultura

La prima tv in lingua romanì è nata e trasmette a Parigi, da circa un anno. Perché? “E’ difficile sentire parlare del tuo popolo a senso unico, e non poter spiegare che in realtà noi abbiamo una storia, dei valori, e non siamo tutti mendicanti o ladri, come tutti sembrano credere…” Dice così, Andrijano Dzeladin, 35 anni, e un sogno, avere una voce abbastanza alta da poter contrastare i luoghi comuni Leggi »

Postalmarket, quando fallisce un’idea…

Postalmarket è fallito. Questa la notizia. E' fallito come in questi anni sta fallendo l'Italia. Era nato guardando all'innovazione oltreoceano, è morto guardandosi l'ombelico, probabilmente. Un problema di apertura culturale ai mercati, e alle idee. Leggi »

Uomo e cane: come è sbocciato l’amore

Si sa perché gli uomini amano i cani: quelli che ancora consideriamo “animali”, cioè i cani, incarnano quello che l’individuo “umano” dovrebbe essere, altruista, generoso, capace di amare a prescindere, senza un ritorno. Più difficile è capire perché i cani amino gli uomini, visto il poco che spesso ricevono da loro. L’unico modo per comprendere il senso di questo indissolubile rapporto è partire dall’inizio della storia, dalla preistoria, così come la scienza l’ha ricostruito. 40.000 anni fa i cani non esistevano, erano lupi grigi, finché un gruppo di essi decise di cambiare la loro esistenza, e con essa anche quella umana. Leggi »

Quelli che non spezzarono le reni alla Grecia

Beh, di questi tempi, in Grecia, si torna a parlare (e a fare) resistenza. In un modo un po’ più pacifico, e in un certo modo anche meno drammatico di una guerra mondiale (ma neanche tanto) c’è una penisola che decide di fare da sola, e resistere. La pagammo, noi italiani, quella resistenza.
L’Italia fascista cominciò a pensare alle reni dei Greci esattamente di questi giorni, settantacinque anni fa. Leggi »

Veronica; poetessa e cortigiana

Cortigiana ambita dai re europei. Il suo "mestiere! le garantì l'autonomia per poter essere una delle maggiori poetesse del cinquecento. Una storia quasi sconosciuta, quella di Veronica Franco. Artista in un mondo in cui le donne erano un oggetto in vendita al miglior offerente. Leggi »
Esposizioni a confronto
Uno dei quadri della personale di Carla Bruschi
"Un'inquieta sernità del visibile", la mostra curata dal Critico d'Arte Lorenzo Bonini alla Umanitaria di Milano
Paesaggio N.8, acquarello su cartoncino, 36x51 cm, 2015
Tanto più forte l'arte imita la vita, quanto più forte la vita imita l'arte.
danseur blanc I, pastello bianco su cartoncino 35x50, 2016, Canosso
La bellezza di un corpo, che innocente, balla al chiaro di luna
Dimensioni 24x32 cm, acquarello su carta, 2013.
Alla Casa delle Culture si svolge Sabato 14 Ottobre la Giornata del Contemporaneo
Inaugurazione Domenica 8 Ottobre 2017 ore 18.00 - Casa delle Culture
La giovanissima Giulia Falci espone la sua prima personale alla Casa delle Culture
ACM ha aderito al progetto del Comune di Capo d'Orlando intitolato Orlando Arte. Agosto 2017