Chernobyl a 40 anni dalla tragedia: una mostra a Milano racconta il disastro e la rinascita della natura
Dal 24 giugno al 20 settembre al Museo di Storia Naturale un percorso tra documenti, immagini e reperti per comprendere gli effetti dell'incidente nucleare del 1986
23 giugno 2026
A quarant'anni dal più grave incidente nucleare della storia civile, il Museo di Storia Naturale di Milano dedica una grande mostra a Chernobyl. Dal 24 giugno al 20 settembre sarà infatti visitabile “Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita”, esposizione promossa dal Comune di Milano e realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali.
Curata da Andrea Bonisoli Alquati, Giorgio Chiozzi e Fabrizio Vergani, la mostra ripercorre le conseguenze dell'esplosione del reattore numero 4 della centrale ucraina avvenuta il 26 aprile 1986. Attraverso fotografie, filmati, reperti naturalistici, documenti storici e oggetti della cultura popolare, il pubblico potrà approfondire non solo la dinamica del disastro, ma anche temi scientifici come la radioattività, la fissione e la fusione nucleare e gli effetti delle radiazioni sugli organismi viventi.
Particolare attenzione sarà dedicata all'area di esclusione che circonda la centrale, diventata negli anni un laboratorio naturale unico al mondo, dove l'assenza dell'uomo ha prodotto profonde trasformazioni dell'ecosistema.
«Con questa iniziativa vogliamo non solo ricordare le innumerevoli vittime del disastro che nel 1986 colpì l'Europa - afferma l'assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Sacchi - ma anche offrire un'occasione di conoscenza e riflessione su un tema complesso come la radioattività. Un argomento che trova naturale spazio nelle raccolte scientifiche e nelle attività educative del Museo di Storia Naturale».
L'esposizione inaugura inoltre “TRACCE”, il primo dei quattro capitoli di un percorso multidisciplinare promosso dagli Istituti Scientifici del Comune di Milano – Museo di Storia Naturale, Acquario Civico e Planetario – con l'obiettivo di favorire il dialogo tra scienza, ambiente e cultura.
23 giugno 2026
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