Paimpont

Quando si pensa alla leggenda di Merlino e di Artù la mente corre immediatamente verso quei panorami boschivi nascosti intrisi di misteri e avventure. La foresta di Paimpont, situata nel comune Bretone di Paimpont vicino a Rennes è uno dei luoghi in Europa che potrebbe racchiudere il segreto di tutte le avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda: è una zona verde principalmente formata da faggi, querce e conifere e, al suo interno, scorrono numerosi corsi d’acqua.

La foresta è quasi interamente appartenuta a privati che si occupano del suo mantenimento e solo in minima parte è proprietà dello Stato; l’ingresso talvolta è difficoltoso e la limitata libertà di movimento all’interno del luogo rende paradossalmente ancora più misterioso avventurarsi in esso e cercare di carpirne i segreti.


La foresta di Paimpont è conosciuta anche con il nome di Brocelandia perché nell’immaginario collettivo medievale fu il luogo che fece da sfondo alle più grandi avventure dei protagonisti del ciclo bretone, in particolar modo quelle raccontate da Chrétien de Troyes all’interno dell’Yvain.


All’interno della foresta, ancor oggi, si dice esistano alcuni siti fortemente intrisi di storia e di mistero come la Valle senza ritorno, la Tomba di Merlino, la Fonte della Giovinezza e il castello della Dama del Lago.


Benché il cronista medievale Wace, avventurandosi nella foresta, ne rimase aspramente deluso, in realtà è oggi un luogo meritevole di una visita: è possibile sostare dinanzi alla Tomba di Merlino e affidare i propri sogni, trascritti su un pezzo di carta, al celebre mago; è possibile camminare nella Valle senza Ritorno, dimora antica di Morgana, e provare a respirare le magie e gli incantesimi della strega; è possibile abbeverarsi alla Fonte della Giovinezza. Queste sono solo alcune delle esperienze meravigliose che è possibile vivere all’interno della foresta.


È un luogo magico e, come tale, deve essere visitato da persone che cercano di farsi rapire dalla magia delle antiche leggende.

Esposizioni a confronto
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"Un'inquieta sernità del visibile", la mostra curata dal Critico d'Arte Lorenzo Bonini alla Umanitaria di Milano
Paesaggio N.8, acquarello su cartoncino, 36x51 cm, 2015
Tanto più forte l'arte imita la vita, quanto più forte la vita imita l'arte.
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La bellezza di un corpo, che innocente, balla al chiaro di luna
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La Casa delle Culture ha ospitato il grande Maestro di fama internazionale Silvio Benedetto
Domenico 17 Marzo 2019, alle 17:00, inaugurazione della mostra del maestro Silvio Benedetto.
Nel Comune di San Marco d'Alunzio, nella bella struttura della Badia Grande, si è tenuta la mostra collettiva curata dall'artista Silvio Benedetto.
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Un progetto di solidarietà internazionale ed educazione alla Pace l'accoglienza.
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