Lombardia, nasce il Patto regionale per la Lettura: libri anche in ospedali, carceri e Rsa
Sessantuno enti uniti per promuovere la cultura e raggiungere nuovi lettori. Al centro inclusione, accessibilità e valorizzazione della rete bibliotecaria lombarda
18 giugno 2026
Portare la lettura nei luoghi in cui oggi è meno presente, rendendola uno strumento di inclusione, crescita e partecipazione sociale. Con questo obiettivo Regione Lombardia ha presentato a Palazzo Lombardia il primo Patto regionale per la Lettura, un accordo che coinvolge 61 soggetti tra istituzioni, università, biblioteche, fondazioni, editori, associazioni e realtà del terzo settore.
L'iniziativa punta a raggiungere chi ancora non legge e a favorire l'accesso ai libri da parte delle categorie più fragili, con particolare attenzione ai giovani, alle persone con disabilità e a chi vive situazioni di disagio. Il progetto prevede attività dedicate negli ospedali, negli istituti penitenziari, nelle Rsa e nelle strutture socio-assistenziali, affiancate da strumenti editoriali accessibili e soluzioni digitali per ampliare la fruizione della cultura.
«La Lombardia ospita alcune delle più importanti rassegne letterarie del Paese e dimostra ogni anno una straordinaria vitalità culturale - ha sottolineato il presidente della Regione Attilio Fontana -. La forza del Patto è quella di mettere in rete istituzioni e operatori del settore, valorizzando le energie presenti sui territori e creando nuove opportunità di diffusione della lettura».
Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento dei servizi bibliotecari, il sostegno ai gruppi di lettura, la nascita di nuovi spazi dedicati ai libri e la promozione dei cosiddetti “Luoghi del Libro”, dalle biblioteche alle librerie, passando per scuole, università, archivi e festival culturali.
«Vogliamo trasformare le tante esperienze già presenti in Lombardia in una progettualità capace di raggiungere nuovi lettori e portare i libri anche dove tradizionalmente circolano meno - ha spiegato l'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso -. «Penso ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici e agli anziani ospiti delle Rsa: un buon libro può contribuire a rafforzare quella che definisco la “cultura che cura”».
La Lombardia parte da una base solida: sul territorio operano quasi 1.400 istituti bibliotecari, organizzati in oltre 40 sistemi, con più di 1.300 biblioteche pubbliche e comunali che custodiscono oltre 45 milioni di documenti, pari a quasi il 19% dell'intero patrimonio bibliotecario nazionale. L'accordo avrà durata triennale, sarà monitorato da un apposito Tavolo regionale e resterà aperto all'adesione di nuovi soggetti anche in futuro.
18 giugno 2026
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