Francesco Cherubini, padre della lingua Milanese

Adesso che radici e tradizioni del dialetto non sono più di moda nella lotta politica, si può tornare a palarne seriamente, come preziosa cultura del territorio. Ecco la storia di Francesco Cherubini, lo studioso che fece della lingua milanese un bene letterario.

Il dialetto milanese, forse non tutti lo sanno, ha un proprio vocabolario.
Il letterato che lega il proprio nome alla compilazione di un dizionario milanese-italiano è Francesco Cherubini, nato a Milano il 5 marzo 1789 e morto a Oliva di Lomaniga (ora Missaglia) il 4 giugno 1851.
Cherubini, uno dei più grandi letterati dell’Ottocento, consacrò tutta la vita allo studio del dialetto milanese fino alla realizzazione di un vocabolario costituito da 4 volumi più un quinto postumo (1856).
A soli sei anni entrò nel ginnasio barnabita di S. Alessandro e nel 1802 fu ammesso alle lezioni di retorica del seminario arcivescovile.
A 15 anni lasciò la casa dei coniugi Buzzi ai quali i genitori lo avevano affidato, disinteressandosene poi completamente. Da quel momento il Cherubini si mantenne da solo.
Fu nominato alunno presso i Dirigenti della Reale stamperia  nel settembre 1805 e nell'anno seguente vi fu nominato correttore.
Nel 1812 fu verificatore presso la Segreteria generale del Ministero della Guerra, mentre dà lezioni di italiano, inglese, tedesco e latino. Fu poi Cancelliere del Censo a Bellano e poi a Ostiglia, e per finire direttore della Scuola normale di Piazza Gallo a Milano.
L'attività cui dedicò la maggior parte del suo tempo e delle sue energie fu la redazione del più grande e insuperato dizionario di dialetto milanese,
Nel vocabolario, come cita nelle premesse lo stesso Cherubini, è suo intendimento “ajutar  a voltare l’idioma nostro vernacolo nella lingua scritta della nazione, dare modo ai non Milanese di capire noi medesimi se favelliamo con essi ……………. serbare col comprendi mento delle voci e dei modi nostrali anche quello delle belle opere poetiche dettate da ingegni esimj nel nostro volgare………”.

Oltre al Vocabolario milanese-italiano, Francesco Cherubini  ne scrisse anche uno di dialetto mantovano, uno di latino, ed altre opere, per lo più a carattere didattico.
A completamento di quanto sopra va ricordata la pubblicazione della Collezione delle migliori opere scritte in dialetto milanese, comprendente i testi dal Lomazzo (Giovanni Paolo, una delle figure di spicco della cultura artistica italiana della seconda metà del Cinquecento) fino agli autori allora viventi, conclusasi al dodicesimo volume con l'editio princeps delle Poesie di Carlo Porta.

Il Vocabolario di Francesco Cherubini, studiato anche da Alessandro Manzoni, è un’opera che non può mancare nella biblioteca di chi vuole cimentarsi a scrivere in dialetto milanese, di chi vuole rispolverare il significato di certe parole che rischiano di rimanere chiuse e dimenticate nei cassetti del tempo passato o di chi, semplicemente, desidera che il dialetto milanese mantenga il suo vigore e non diventi una lingua morta.

Renato Baroni
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