Il Bastardo che divenne re

L'8 novembre 1028 nasce a Falaise, in Normandia, Guglielmo I il Conquistatore. Fortunatamente per lui, l'appellativo “conquistatore” prevalse su quello con cui era comunemente conosciuto cioè, il Bastardo, poiché frutto di un'unione illegittima tra Roberto I, quarto duca di Normandia ed Herleva, la figlia di un servitore della corte. La sua ascesa al potere deve tutto al cavillo giuridico del diritto consuetudinario vichingo che gli permise di avere diritti e status come se fosse stato figlio legittimo del Duca di Normandia: un norreno infatti poteva praticare una sorta di poligamia ufficiale, anche se non era affatto disciplinata e poteva essere suscettibile di eccezioni o restrizioni a seconda dei casi. Se solo Jon Snow avesse avuto questo privilegio...

Guglielmo ricevette il titolo di duca molto presto, ma con l'approssimarsi dell'età adulta dovette iniziare a confrontarsi con una situazione geopolitica della Normandia estremamente complessa. Negli anni quaranta dell'XI secolo, la regione versava in uno stato di totale anarchia militare; lotte intestine tra baroni e famiglie eminenti misero in serio pericolo l'ordine politico e territoriale; Guglielmo stesso dovette addirittura combattere per riconquistare il proprio castrum a Falaise. Riuscì a ottenere anche l'aiuto del re di Francia nel 1047, mentre l'anno dopo si sdebitò prestando servizio per il sovrano contro il conte d'Angiò.


Le ambizioni del Bastardo, sempre più Conquistatore agli occhi di tutti, non si limitavano ai suoi territori. Essendo imparentato col re d'Inghilterra Edoardo il Confessore, covò per molto tempo dentro di sé il germe della pretesa sulla corona inglese in caso di morte del congiunto. Nel 1053, Guglielmo si sposò con Matilde delle Fiandre, figlia del conte delle Fiandre e della sorella del re di Francia, Enrico I; un legame matrimoniale non da poco, basti pensare alla mole territoriale della dote che Matilde portava con sé. Fiandre e Normandia erano ora i due spazi politici più potenti della Francia settentrionale; Enrico I non vide di buon occhio la piega centrifuga che stava prendendo il potere in quella zona e decise quindi di ribaltare i suoi progetti di alleanza, rinsaldando i rapporti conte d'Angiò. I loro tentativi di invadere la Normandia e destituire Guglielmo fallirono miseramente, anzi diedero l'opportunità al Bastardo, di mettere le mani (anche se in maniera poco pulita) sulla contea del Maine e ampliare così il proprio dominio.


Pare che nel 1063, il Conte del Wessex Aroldo, cognato di Edoardo il Confessore, avesse giurato fedeltà a Guglielmo per ottenere la possibilità di tornare in Inghilterra dopo la sua disavventura col Conte di Abbeville, rinunciando in cambio alle sue pretese sul trono inglese. Con la morte del re d'Inghilterra, il 5 gennaio 1066, Aroldo rivendicò la dignità regia e si fece incoronare ai danni del legittimo erede Edgard, nipote di Edoardo.


L'invasione normanna era alle porte. L'ascesa di Guglielmo giunse rapida sulle ali di circa 8000 uomini provenienti da tutta l'Europa settentrionale e dai domini normanni del meridione italiano. Tutti conoscono l'epilogo della battaglia di Hastings, che il 14 ottobre del 1066 mise in ginocchio Aroldo ed elevò Guglielmo il Conquistatore a re d'Inghilterra. L'aristocrazia sassone era spaccata in due: da un lato si appoggiavano le legittime pretese del nipote di Edoardo il Confessore, dall'altro le rivendicazioni di Guglielmo. Nonostante prevalse Edgard, questi, assieme al popolo londinese, si sottomise al Conquistatore non appena giunse nei pressi della capitale. Guglielmo venne quindi incoronato nel Natale del 1066, appena due mesi dopo la battaglia che lo rese celebre per l'eternità.


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