Festival dei Laghi Lombardi 2026, quattro mesi di cultura tra musica, teatro e identità territoriali

Ventisei appuntamenti gratuiti trasformeranno borghi, piazze e rive lacustri in spazi di incontro, valorizzando il dialogo tra comunità, paesaggio e tradizioni locali.

Festival dei Laghi Lombardi

Festival dei Laghi Lombardi Flavio Premoli, Fabio Treves, Francesca Caruso, Massimo Boldi, Attilio Fontana, Francesco Pellicini (Fonte: Lombardia Notizie Online).

Ogni anno i laghi lombardi catturano un flusso sempre crescente di turisti e visitatori. Sulla lunga scia di questo fenomeno, anche nel 2026, torna il Festival dei Laghi Lombardi che, con la sua nona edizione, si conferma un importante polo di attrazione culturale tra spettacoli, musica, letteratura e riflessione civile. In programma dal 4 giugno al 27 settembre, la manifestazione diretta da Francesco Pellicini conta ben 26 appuntamenti e coinvolge 5 province lombarde (Varese, Brescia, Bergamo, Lecco, Sondrio) e altre 2 regioni confinanti: il Piemonte con Verbano-Cusio-Ossola e la Svizzera con Lugano.  

Si tratta di un progetto diffuso che supera i confini amministrativi e che ha come obiettivo quello di costruire una rete di relazioni fondata sulla condivisione di identità, tradizioni e patrimonio paesaggistico. “La Lombardia sta conoscendo un boom di presenze turistiche nelle località dei laghi”. Ha commentato il presidente di Regione Attilio Fontana. “Non sono solo i grandi eventi a trainare, sono anche le iniziative radicate sul territorio a creare occasioni di crescita duratura”. Ha aggiunto. “Il Festival dei Laghi è un ottimo esempio, in quanto è strutturato su una virtuosa rete tra operatori, comuni, attori istituzionali e associazioni in Lombardia e fuori dai confini”

Piccoli borghi e identità territoriale

In un momento storico in cui il turismo dei laghi vive una fase di forte crescita, il festival propone una narrazione alternativa rispetto alla semplice promozione turistica: non solo destinazioni da visitare, ma luoghi da conoscere, comprendere e vivere attraverso le loro storie, le tradizioni e le persone che li abitano. Ogni appuntamento diventa quindi un’occasione per accendere i riflettori su piccoli centri, realtà associative e patrimoni culturali, spesso lontani dai grandi circuiti mediatici. Un approccio che contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali e, allo stesso tempo, ad ampliare l'offerta culturale dei territori.

“Il Festival dei Laghi è diventato un appuntamento fisso per la Lombardia”. Ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso. “Perché rappresenta uno strumento prezioso per valorizzare la creatività, l’arte e la musica, ma anche per promuovere il nostro patrimonio culturale […] Manifestazioni come questa permettono anche di riscoprire una regione che, oltre alla sua bellezza naturale, si conferma una delle realtà culturali più dinamiche del Paese”.

Il Festival dei Laghi Lombardi è quindi una delle esperienze più interessanti nel panorama delle rassegne culturali italiane: un progetto che unisce qualità artistica, valorizzazione territoriale e accessibilità, dimostrando come la cultura possa ancora essere uno strumento concreto di connessione tra persone, luoghi e identità. Più che una semplice rassegna estiva, è un laboratorio culturale capace di raccontare i territori attraverso linguaggi differenti. Teatro-canzone, concerti, incontri letterari, cabaret e produzioni audiovisive convivono in un programma che intreccia memoria e contemporaneità, grandi nomi dello spettacolo e valorizzazione delle realtà locali.

La nona edizione del Festival dei Laghi Lombardi

L'edizione 2026 del Festival dei Laghi Lombardi vedrà la partecipazione di personalità del mondo della musica, della letteratura e dello spettacolo come Mogol, Massimo Boldi, Andrea Vitali, Giorgio Conte e Fabio Treves, confermando così la sua capacità di attrarre protagonisti della cultura italiana senza perdere il proprio radicamento territoriale. Accanto agli eventi dal vivo trova spazio, fra gli altri, anche il progetto cinematografico Io sono lago, il docufilm scritto da Francesco Pellicini e diretto da Thomas Graziani, che raccoglie testimonianze, racconti e riflessioni sul profondo rapporto tra le comunità e l'ambiente lacustre. Per scoprire tutti gli appuntamenti del festival si consiglia di visitare il sito ufficiale dell'evento.
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