Le grandi opere di Salvatore Fiume in mostra al Serrone della Villa Reale a Monza

Uno dei maestri dell'arte italiana in mostra a Monza in occasione del centenario della nascita. Al Serrone di Villa Reale debutta un'antologica dedicata al rapporto fra l'arte di Salvatore Fiume e il Mito.

Monza rende omaggio al pittore siciliano Salvatore Fiume con una mostra in occasione del centenario della sua nascita.

Dal 10 dicembre al 24 gennaio il Serrone della Villa Reale ospiterà “Salvatore Fiume: l’Italia dei miti” esposizione di opere realizzate dal grande artista dal 1950 al 1960.
 
I visitatori potranno ammirare dieci dipinti in stile neoquattrocentesco, sul tema delle “Avventure, sventure e glorie dell’antica Umbria” (in prestito dalla Regione Umbria)  eseguiti tra il  1949 e il 1952, e il grande dipinto “Italia mitica” (opera di 15 metri per 3 metri)  prestito di un collezionista, eseguito da Fiume nello stesso stile, su commissione dell’architetto Gio Ponti per il transatlantico Giulio Cesare, un anno prima che l’illustre architetto gli affidasse la realizzazione dell’immenso dipinto (48 metri per  tre metri ) “Le Leggende d’Italia”, per il Transatlantico Andrea Doria.

La mostra comprende undici dipinti e quattro bozzetti.

Un evento prestigioso per ricordare e promuovere l’arte di uno dei suoi maggiori rappresentati italiani del Novecento. Salvatore Fiume (nato a Comiso nel 1915) fu un artista poliedrico che spaziò tra pittura, scultura, architettura, scrittura e scenografia. A sedici anni vinse una borsa di studio per il Regio Istituto per l’Illustrazione del libro di Urbino imparando anche le tecnice della litografia, serigrafia, acquaforte  e xilografia. Poi il trasferimento a Milano entrando nel circolo  di artisti e intellettuali del calibro di Dino Buzzati e del premio Nobel Salvatore Quasimodo. Una vita intensa lavorando all’Olivetti di Ivrea come art director di una rivista culturale per poi dedicarsi dal 1946 esclusivamente alle pittura nel suo studio di Canzo, in provincia di Como, Una pittura fortemente influenzata dal Quattrocento italiano e dalla pittura metafisica di Chirico, Savinio e Carrà. Il 1949 fu l’anno della sua prima mostra ufficiale a Milano (alla Galleria Borromini) durante la quale il direttore delle collezioni del MoMa di New York acquistò il dipinto la “Città di Statue” ancora visibile nel museo newyorkese, mentre nel 1950 partecipò con successo alla Biennale di Venezia.

Importante e prestigiosa anche la sua attività di scenografo che lo ha visto lavorare nei maggiori teatri italiani ed esteri.
Intensa anche la produzione scultorea con la realizzazione di opere di grandi dimensioni come la statua di bronzo al Parlamento Europeo di Strasburgo, le sculture degli ospedali San Raffaele a Milano e a Roma, il gruppo bronzeo per la Fontana del vino a Marsala e due bronzi al Museo del Parco di Portofino.  Le opere di Fiume sono presenti in collezioni private e nei maggiori musei del mondo.

La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Salvatore Fiume, in collaborazione con il Consorzio della Villa Reale e del Parco e con Regione Lombardia. Curatrice Elena Pontiggia.
Orari di ingresso: la mattina solo le visite guidate dalle 10 alle 12, pomeriggio dalle 12 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso. Ingresso libero.

Per le prenotazioni delle visite guidate telefonare al 335 294628 oppure inviare un’email a fondazione@fiume.org.
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